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ROMA (RM) – Durante la nona edizione de “La Ripartenza”, programma ideato da Nicola Porro, il Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, ha affrontato i diversi temi inerenti alla sicurezza nazionale e all’attuale contesto geopolitico internazionale.

Nel suo discorso, il Ministro ha evidenziato il ruolo dell’Italia nelle attività finalizzate agli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza, affermando che “il primo Paese a portare aiuto alla popolazione palestinese è stato l’Italia.  Abbiamo mandato la nave Vulcano in Egitto e ricoverato i feriti palestinesi.  Dobbiamo essere orgogliosi che in un momento in cui altri pensano solo alla guerra, c’è un Paese che cerca di portare sollievo”.  Proseguendo, ha poi affermato come “la difesa è una cosa che costa cara” e, riguardo gli investimenti, l’On. Crosetto ha spiegato che “il 65% della spesa va in stipendi, pensioni e servizi intermedi e solo una parte è destinata agli armamenti”, sottolineando la cruciale importanza di investire in “ricerca e innovazione”.

Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – intende ringraziare l’On. Crosetto per le parole di stima spese nei confronti del personale militare italiano, con particolare riferimento a quello impiegato di recente nelle attività di soccorso internazionale alle popolazioni palestinesi, grazie al cui operato, in uno scenario di grave e perdurante crisi internazionale, l’immagine dell’Italia è stata ancor di più rafforzata e, con essa, il relativo ruolo e peso specifico all’interno delle Organizzazioni Internazionali.

Sulla scia di tali dichiarazioni, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – ritiene di dover evidenziare, però, la cronica carenza di risorse che, alla luce soprattutto dei nuovi impieghi operativi, richiede sempre maggior attenzione e nuovi investimenti, sia negli già citati termini di “ricerca e innovazione” che in materia di personale: l’invecchiamento dello stesso, concatenato alla specificità e allo smisurato aumento del costo della vita, unitamente ai sempre maggiori e più gravosi impieghi operativi deve portare a nuove misure che ne mitighino l’impatto sul personale in armi!  Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – intende richiamare l’attenzione delle Autorità sulla necessità di nuovi investimenti anche in materia di formazione del personale e di adeguamento del parco mezzi e infrastrutture, nonché alloggi, in uso alla Forza Armata.

Se, infatti, le parole del Ministro Crosetto non lasciano spazio a dubbi interpretativi – “la Difesa è una cosa da professionisti” – in tutt’altra direzione appaiono andare i recenti provvedimenti in materia di aumenti stipendiali e di nuovi reclutamenti!

“Si faccia polemica su tutto, ma su alcuni temi come la Difesa no.  La Difesa è il presupposto della democrazia, tutto il resto è una declinazione”, sono le parole dette dal Ministro Crosetto che il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – intende richiamare nella più ampia ottica di valorizzazione/promozione della figura dei giovani Volontari che, con sempre maggiori difficoltà, si avvicinano al mondo militare.  Addestramento, Attaccamento alla Patria e alle Istituzioni tutte, Proiettabilità e Operatività devono essere le caratteristiche che li contraddistinguono, mai disgiunte, però, dalle opportunità di crescita e di stabilizzazione – in un’ottica di incremento capacitivo e qualitativo dello Strumento Militare – per le “nuove leve”, finalizzato anche a controbilanciare il calo vocazionale a cui si è assistito nel corso degli ultimi anni e che ha reso le Forze Armate – tutte – inermi contro l’aumento esponenziale dell’età media, soprattutto delle categorie di base.

Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – proprio su questi temi ha focalizzato le attività svolte nel corso del primo semestre del 2025 e si propone, entro la fine dell’anno in corso, di formulare nuove e molteplici proposte, che verranno inoltrate allo Stato Maggiore della Difesa e dell’Esercito, per aumentare il dialogo anche con le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militari non rappresentative, al fine di ampliare la partecipazione a degli appositi tavoli tecnici dove discutere dei predetti temi per incrementare, quindi, l’efficacia dello Strumento Militare nelle mani del Paese. 

Cogito Ergo S.U.M.

SCEGLI. SCEGLI BENE. SCEGLI IL S.U.M.!

SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.): BENE LE PAROLE DEL MINISTRO CROSETTO, ORA SI PASSI AI FATTI!

ROMA (RM) – Durante la nona edizione de “La Ripartenza”, programma ideato da Nicola Porro, il Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, ha affrontato i diversi temi inerenti alla sicurezza nazionale e all’attuale contesto geopolitico internazionale.

Nel suo discorso, il Ministro ha evidenziato il ruolo dell’Italia nelle attività finalizzate agli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza, affermando che “il primo Paese a portare aiuto alla popolazione palestinese è stato l’Italia.  Abbiamo mandato la nave Vulcano in Egitto e ricoverato i feriti palestinesi.  Dobbiamo essere orgogliosi che in un momento in cui altri pensano solo alla guerra, c’è un Paese che cerca di portare sollievo”.  Proseguendo, ha poi affermato come “la difesa è una cosa che costa cara” e, riguardo gli investimenti, l’On. Crosetto ha spiegato che “il 65% della spesa va in stipendi, pensioni e servizi intermedi e solo una parte è destinata agli armamenti”, sottolineando la cruciale importanza di investire in “ricerca e innovazione”.

Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – intende ringraziare l’On. Crosetto per le parole di stima spese nei confronti del personale militare italiano, con particolare riferimento a quello impiegato di recente nelle attività di soccorso internazionale alle popolazioni palestinesi, grazie al cui operato, in uno scenario di grave e perdurante crisi internazionale, l’immagine dell’Italia è stata ancor di più rafforzata e, con essa, il relativo ruolo e peso specifico all’interno delle Organizzazioni Internazionali.

Sulla scia di tali dichiarazioni, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – ritiene di dover evidenziare, però, la cronica carenza di risorse che, alla luce soprattutto dei nuovi impieghi operativi, richiede sempre maggior attenzione e nuovi investimenti, sia negli già citati termini di “ricerca e innovazione” che in materia di personale: l’invecchiamento dello stesso, concatenato alla specificità e allo smisurato aumento del costo della vita, unitamente ai sempre maggiori e più gravosi impieghi operativi deve portare a nuove misure che ne mitighino l’impatto sul personale in armi!  Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – intende richiamare l’attenzione delle Autorità sulla necessità di nuovi investimenti anche in materia di formazione del personale e di adeguamento del parco mezzi e infrastrutture, nonché alloggi, in uso alla Forza Armata.

Se, infatti, le parole del Ministro Crosetto non lasciano spazio a dubbi interpretativi – “la Difesa è una cosa da professionisti” – in tutt’altra direzione appaiono andare i recenti provvedimenti in materia di aumenti stipendiali e di nuovi reclutamenti!

“Si faccia polemica su tutto, ma su alcuni temi come la Difesa no.  La Difesa è il presupposto della democrazia, tutto il resto è una declinazione”, sono le parole dette dal Ministro Crosetto che il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – intende richiamare nella più ampia ottica di valorizzazione/promozione della figura dei giovani Volontari che, con sempre maggiori difficoltà, si avvicinano al mondo militare.  Addestramento, Attaccamento alla Patria e alle Istituzioni tutte, Proiettabilità e Operatività devono essere le caratteristiche che li contraddistinguono, mai disgiunte, però, dalle opportunità di crescita e di stabilizzazione – in un’ottica di incremento capacitivo e qualitativo dello Strumento Militare – per le “nuove leve”, finalizzato anche a controbilanciare il calo vocazionale a cui si è assistito nel corso degli ultimi anni e che ha reso le Forze Armate – tutte – inermi contro l’aumento esponenziale dell’età media, soprattutto delle categorie di base.

Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – proprio su questi temi ha focalizzato le attività svolte nel corso del primo semestre del 2025 e si propone, entro la fine dell’anno in corso, di formulare nuove e molteplici proposte, che verranno inoltrate allo Stato Maggiore della Difesa e dell’Esercito, per aumentare il dialogo anche con le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militari non rappresentative, al fine di ampliare la partecipazione a degli appositi tavoli tecnici dove discutere dei predetti temi per incrementare, quindi, l’efficacia dello Strumento Militare nelle mani del Paese. 

Cogito Ergo S.U.M.

SCEGLI. SCEGLI BENE. SCEGLI IL S.U.M.!